Molti e-commerce pagano traffico ogni giorno e poi lasciano andare via le persone senza un vero recupero.
L’email marketing serve proprio a questo: parlare con chi ha già mostrato interesse. Iscritti, visitatori, carrelli, checkout e clienti non sono tutti uguali.
I flow da sistemare prima
Di solito si parte da welcome email, carrello abbandonato, checkout abbandonato, visita prodotto e post acquisto.
Sono email semplici, ma importanti. Aiutano chi è indeciso, ricordano un prodotto visto o tengono vivo il rapporto dopo il primo ordine.
La newsletter non basta
La newsletter è utile, ma non può fare tutto. Le automazioni lavorano mentre tu fai altro e partono in base a quello che l’utente ha fatto davvero.
Parlare a tutti uguale non funziona
Un nuovo iscritto, un cliente abituale e una persona che ha abbandonato il carrello non hanno bisogno dello stesso messaggio. Segmentare significa parlare in modo più utile.