L’email marketing per e-commerce serve a continuare una relazione iniziata sul sito. Un nuovo iscritto, una persona che ha visitato un prodotto, un carrello abbandonato e un cliente abituale non hanno bisogno dello stesso messaggio.
La newsletter è soltanto una parte. Prima di aumentare la frequenza bisogna assicurarsi che consenso, dati, segmenti e automazioni essenziali funzionino.
Parti dal consenso e dalla qualità dei dati
La consegna transazionale di conferme e aggiornamenti ordine è diversa dalle comunicazioni promozionali. Il consenso marketing deve essere raccolto in modo separato, comprensibile e non preselezionato quando richiesto.
Conserva:
- fonte dell’iscrizione;
- data;
- testo accettato;
- interessi dichiarati;
- stato di iscrizione;
- disiscrizioni;
- soppressioni;
- problemi di recapito.
Non importare liste senza una base valida. Un database grande e poco interessato peggiora risultati e reputazione di invio.
Collega correttamente piattaforma e shop
La piattaforma email deve ricevere eventi affidabili. Verifica almeno:
- iscrizione;
- visualizzazione prodotto;
- aggiunta al carrello;
- checkout;
- acquisto;
- rimborso o annullamento;
- valore e valuta;
- prodotti e categorie;
- identificazione del cliente.
Esegui acquisti di prova e controlla che un ordine interrompa i solleciti di abbandono.
Welcome flow
La sequenza di benvenuto presenta brand, aspettative e primi passi. Non deve essere soltanto un codice sconto.
Una struttura possibile comprende:
- Consegna della promessa o del vantaggio dell’iscrizione.
- Prodotti o categorie da cui partire.
- Storia e differenze verificabili.
- Risposte ai dubbi.
- Prova sociale e assistenza.
Adatta numero e ritmo al ciclo d’acquisto. Un prodotto quotidiano e un acquisto costoso richiedono tempi diversi.
Carrello e checkout abbandonato
Chi aggiunge un prodotto al carrello ha mostrato interesse; chi avvia il checkout è più vicino all’ordine. Mantieni i due eventi distinti quando i dati lo permettono.
Il primo messaggio ricorda e facilita il ritorno. I successivi possono rispondere a dubbi su spedizione, reso, taglie, compatibilità e assistenza.
Non offrire automaticamente uno sconto. Prima verifica se l’abbandono dipende da un problema del sito o da informazioni mancanti.
Visita prodotto e navigazione
Un flusso basato sulla visita può essere utile quando esiste sufficiente intenzione e consenso. Deve evitare messaggi inquietanti o eccessivamente specifici.
Usa categorie, vantaggi e contenuti di supporto. Limita frequenza e ingresso per non inviare email dopo ogni visita.
Post-acquisto
La comunicazione dopo l’ordine riduce domande e prepara la relazione successiva.
Può includere:
- istruzioni;
- tempi;
- assistenza;
- uso e manutenzione;
- richiesta recensione;
- prodotti complementari;
- riacquisto nel momento appropriato.
Non iniziare subito con una nuova promozione se il cliente non ha ancora ricevuto il prodotto.
Riattivazione e clienti inattivi
Definisci inattività in base al ciclo reale. Per un prodotto acquistato ogni mese, novanta giorni possono essere significativi; per un bene durevole no.
Una sequenza di riattivazione può ricordare valore, novità e assistenza. Prevedi la soppressione di contatti che non interagiscono per proteggere deliverability e costi.
Newsletter con un obiettivo
Ogni invio dovrebbe avere una ragione: lancio, approfondimento, selezione prodotti, contenuto, evento o promozione.
Pianifica un calendario che alterni vendita e utilità. Evita di inviare la stessa comunicazione a tutta la lista quando interessi e comportamento permettono una selezione più pertinente.
Prima dell’invio controlla:
- pubblico;
- esclusioni;
- oggetto e anteprima;
- versione mobile;
- link;
- codici;
- disponibilità;
- tracciamento;
- disiscrizione.
Segmentazione essenziale
Non servono decine di segmenti all’inizio. Parti da differenze operative:
- iscritti senza acquisto;
- nuovi clienti;
- clienti abituali;
- interessi di categoria;
- valore o frequenza;
- paese e lingua;
- inattivi;
- persone già coinvolte in altri flow.
Ogni segmento deve cambiare messaggio o decisione. Se non cambia nulla, aggiunge soltanto manutenzione.
Deliverability
Autentica il dominio, gestisci bounce e soppressioni, invia a persone interessate e mantieni mittente riconoscibile.
Controlla anomalie in consegne, spam, disiscrizioni e aperture, ricordando che le aperture sono influenzate da sistemi di privacy e non sono una misura perfetta.
Una crescita improvvisa della lista o un cambio di frequenza richiede prudenza.
Misurare senza fermarsi ai ricavi attribuiti
Le piattaforme assegnano ricavi secondo proprie finestre. Confronta il dato con ordini totali, margine e comportamento dei clienti.
Osserva:
- consegne;
- clic;
- ordini;
- valore medio;
- margine;
- nuovi clienti e riacquisti;
- disiscrizioni;
- spam;
- sovrapposizione tra flow;
- andamento del fatturato complessivo.
L’obiettivo non è attribuire più vendite possibile all’email, ma migliorare il sistema senza danneggiare relazione e margini.
Ordine di implementazione
Una sequenza prudente è:
- Consenso e autenticazione.
- Eventi e acquisti di prova.
- Welcome flow.
- Carrello e checkout.
- Post-acquisto.
- Newsletter.
- Segmentazione.
- Riattivazione.
- Test e ottimizzazione.
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