KZero: un sito da zero, tante anime e una sola filosofia
Da un brand già riconoscibile al primo sito KZero: testi, colori, fotografie e navigazione per raccontare la cucina e i prodotti del territorio piacentino.

Da dove siamo partiti.
KZero non aveva un sito. Aveva però un’identità riconoscibile e una comunicazione già forte sui social. Il lavoro è partito da questa base, con il contributo delle persone che lavorano nell’attività: trasformare ciò che KZero fa ogni giorno in contenuti e percorsi comprensibili anche a chi lo scopre per la prima volta.
Cosa andava sistemato.
Macelleria, gastronomia, ristorante, allevamento, negozio e street food fanno parte della stessa realtà. Una presentazione generica avrebbe lasciato fuori proprio ciò che la rende particolare. Serviva un sito capace di parlare sia al pubblico piacentino sia a chi arriva da fuori per conoscere la cucina del territorio, senza far perdere il visitatore tra le tante pagine.
Cosa abbiamo fatto.
- Organizzazione delle aree principali e degli approfondimenti a partire dalla struttura e dai materiali della cliente.
- Lavoro sui testi insieme all’attività per raccontare preparazioni, filiera, tradizione e filosofia con precisione.
- Adattamento al web dell’identità esistente: logo, rosso, nero, fotografie e stile coerenti con KZero.
- Menu gerarchico su desktop e sottomenu espandibili su mobile, collegamenti tra sezioni e percorsi di navigazione.
- Fotografie reali ottimizzate, caroselli con altezza uniforme e ingrandimento delle immagini di contenuto.
- Sezione eventi predisposta per appuntamenti futuri e racconti degli eventi passati.
- Web app installabile per riaprire il sito dall’icona sul dispositivo, nei browser compatibili.
Cosa il sito è progettato per rendere più semplice.
- Far conoscere l’insieme dell’offerta anche a chi incontra KZero per la prima volta.
- Aiutare le persone a trovare l’area di interesse e passare dagli approfondimenti ai contatti.
- Dare continuità alla comunicazione social con uno spazio stabile per testi, immagini ed eventi.
Strategia, esperienza e sistema digitale.
Le scelte che hanno trasformato canali separati in una presenza digitale coerente.
Il brand era già forte. Il sito doveva riconoscerlo.
La direzione visiva riprende il linguaggio di KZero: nero, rosso e fotografie dei luoghi e delle preparazioni. L’obiettivo non era reinventare il marchio, ma farlo vivere sul web con la stessa coerenza della comunicazione esistente.
Il lavoro quotidiano diventa un racconto concreto.
I testi sono stati sviluppati e affinati con chi conosce l’attività dall’interno. Le pagine raccontano, tra gli altri temi, l’allevamento Botti, la pasta fresca, le marinature, la gastronomia e il dialogo tra reparti nel menù dinamico. Ogni argomento trova il proprio spazio senza perdere il legame con la filosofia comune.
Tante pagine, una struttura leggibile.
La homepage presenta le diverse anime di KZero; ogni area conduce ai propri approfondimenti. Il menu desktop e la navigazione mobile mantengono la stessa gerarchia. Le immagini delle categorie portano alle pagine, mentre le fotografie da osservare possono essere ingrandite.
KZero a portata di icona.
Il sito è predisposto anche come web app installabile: nei browser compatibili può essere aggiunto al dispositivo con nome e icona KZero. Aprendolo dall’icona si ritrovano le stesse pagine e gli stessi contenuti del sito, in una finestra dedicata. Un accesso diretto pensato per chi vuole tornare a consultare KZero.
Un primo riscontro positivo, senza anticipare i numeri.
Al momento della consegna, il feedback raccolto nel progetto è positivo. Il sito è appena stato pubblicato: non presentiamo dati di traffico, prenotazioni o crescita. I benefici descritti sono obiettivi del progetto, da valutare nel tempo.
Immagini del progetto.
Mostriamo solo materiali autorizzati.
