Prima di rifare un sito web, prepara una mappa che colleghi ogni pagina attuale alla sua destinazione nel nuovo sito. Per ciascun indirizzo decidi se conservarlo, trasferirlo a una pagina equivalente o eliminarlo perché non serve più. Questa tabella permette di discutere le scelte prima che spariscano contenuti, collegamenti e percorsi di contatto.
La guida su quando rifare un sito web aiuta a decidere se il rifacimento è necessario. Qui partiamo da una decisione già presa: come preparare il passaggio senza cambiare indirizzi utili per il solo desiderio di rinnovare la grafica.
In copertina: schermata reale del sito 3discover dall’archivio portfolio autorizzato. È un riferimento visivo di un sito aziendale, non la documentazione di una migrazione SEO.
Raccogli gli indirizzi prima di disegnare il nuovo menu
La sitemap è un punto di partenza, ma confrontala con gli indirizzi trovati navigando il sito e con quelli presenti nei dati Search Console disponibili. Aggiungi PDF, immagini e pagine di campagne ancora raggiungibili da link esterni. Un indirizzo assente dal menu può continuare a ricevere visite.
Per ogni pagina annota argomento, servizio collegato, lingua e azione attesa. Se hai dati sui contatti, indica periodo e metodo di raccolta; altrimenti lascia quel campo come non disponibile. Una pagina con poche visite può contenere un documento importante per clienti già acquisiti.
Usa una tabella di decisione, non una lista di redirect
Queste righe sono esempi inventati per spiegare il metodo, non indirizzi di un cliente.
- Pagina attuale: /servizi/manutenzione/
Decisione: Conservare indirizzo e significato
Prova richiesta: La pagina nuova risponde allo stesso bisogno - Pagina attuale: /vecchio-servizio/
Decisione: Spostare al servizio equivalente
Prova richiesta: Il vecchio link arriva direttamente alla nuova pagina - Pagina attuale: /evento-concluso/
Decisione: Valutare archivio o rimozione
Prova richiesta: Esiste ancora un’informazione utile da consultare?
Aggiungi un responsabile e uno stato: da decidere, approvato, verificato. La destinazione deve essere motivata dal contenuto. Mandare tutte le pagine alla homepage evita solo apparentemente gli errori: chi cercava un servizio preciso perde il proprio percorso.
Conserva ciò che funziona e controlla le lingue
Un nuovo aspetto grafico non richiede automaticamente nuovi URL. Se la pagina rimane sullo stesso argomento, valuta prima di mantenere indirizzo, informazioni valide e collegamenti. Se più pagine vengono unite, verifica che la destinazione raccolga davvero le risposte utili delle pagine precedenti.
Per un sito italiano e inglese, prepara due mappe collegate. Il vecchio servizio in inglese dovrebbe portare al suo equivalente inglese, quando esiste. Controlla anche che il cambio lingua e i collegamenti fra versioni non conducano a pagine rimosse. La traduzione va verificata sul contenuto, non soltanto sullo slug.
Chiedi prove prima dell’apertura
Per gli spostamenti permanenti, Google documenta i redirect server 301 e 308. Fai verificare al referente tecnico il comportamento effettivo: indirizzo di partenza, eventuali passaggi intermedi, destinazione e risposta finale. Un collegamento cliccabile non prova da solo che la configurazione sia corretta.
- Le pagine conservate rispondono e contengono le informazioni approvate.
- Gli indirizzi spostati raggiungono una destinazione pertinente senza cicli.
- Menu, link nel testo e sitemap usano gli indirizzi definitivi.
- Le pagine pubbliche non conservano accidentalmente il blocco all’indicizzazione usato per l’anteprima.
- Da smartphone si riesce a leggere, cambiare lingua e raggiungere i contatti.
Concorda chi può autorizzare il passaggio e quale copia permette di ripristinare la versione precedente. È una decisione operativa da definire prima del giorno del lancio.
Il lavoro continua dopo il passaggio
Conserva la mappa approvata e registra gli errori rilevati dopo l’apertura. La guida Google agli spostamenti di siti avverte che possono esserci oscillazioni temporanee e raccomanda di mantenere i redirect per almeno un anno. Non concordare una promessa di posizioni invariate: concorda controlli, responsabilità e interventi quando qualcosa non corrisponde al piano.
Per preparare il rifacimento, porta l’indirizzo del sito, le pagine che devono restare e i problemi da risolvere. Valuta con E-ROE il tuo sito vetrina: la mappa aiuta a distinguere i cambi necessari da quelli che aggiungono soltanto lavoro.




